Il primo
appuntamento a Vigevano per divulgare al territorio attraverso
un autorevole
studioso di Leonardo da Vinci lopera del grande Genio
nei suoi 20 anni nel Ducato di Milano.
La conferenza è stata un affascinante illustrazione
di uno dei temi più amati da Leonardo: l'Acqua. Il Professore
ha parlato di Leonardo e dei studi sull' elemento acqua, citando
anche testimonianze raccolte anche dalle nostre ricerche sul
territorio.
Ma sicuramente
siamo stati molto orgogliosi quando ha affermato che Vigevano
ha tutte le caratteristiche per portare avanti uno sviluppo
turistico e culturale attraverso eventi che dal Mulino di Mora
Bassa possano dar vita alla ricreazione della città ideale...proprio
a Vigevano.Questo progetto è già seguito dai nostri
esperti ricercatori storici ed artigiani da più di 2
anni.
Le informazioni che abbiamo raccolto sulla vita di Leonardo
collegata a Vigevano e agli Sforza sono state avallate anche
dal Professore, al quale abbiamo consegnato i risultati del
nostro lavoro.
L' associazione Città Ideale the Ideal Town ha già
sviluppato non solo i progetti per la realizzazione della Città
Ideale....
Ecco
per Voi alcuni appunti scritti da Leonardo a Vigevano:
"vignie
di Vigievene ella vernata si sotterrano"
Leonardo da Vinci, MS.H, 38 r
e accanto uno schizzo che riproduce la disposizione della viti
che i contadini vigevanesi sotterravano in inverno per ripararle
dal clima rigido e umido.
su questo foglio si riconosce anche il disegno che ritrae parte
del Colombarone.
"Adí
2 febbraio 1494 alla Sforzesca ritrassi 25 scalini di 2/3 di
braccio l'uno larghi braccia 8"
Leonardo da Vinci, MS.H, 65v.
Sono i famosi scalini che secondo Leonardo possono essere utilizzati
per bonificare le paludi presenti nella zona facendo scendere
l'acqua che reca in sospensione la terra e che la porta giù
nella palude, colmandola. I disegni a sanguigna descrivono questo
processo, dando dettagli di misure e portate. Inoltre gli scalini
sono utilizzati per regolare l'afflusso dell'acqua nei prati
coltivati a marcita, poiché questi ultimi, non essendo
tutti ad uno stesso piano, necessitano di essere a pelo d'acqua
costantemente.
È
soprattutto nel Ms. H che il nome di Vigevano compare con maggiore
frequenza.
Anche in questa città Leonardo fa l'artista, l'architetto
e l'ingegnere. A questo proposito sono le note da lui scritte,
accennando alla pittura di "24 storie romane" sulle
pareti esterne della villa Sforzesca, abbozzando un preventivo
per lo scavo di un canale e progettando un padiglione smontabile
per la duchessa..
Il disegno
della città ideale rispecchia molto la Piazza ducale
e le scuderie del castello di Vigevano.
Va da sé che Leonardo inizia il progetto proprio durante
il suo periodo milanese, circa il 1487, quindi è possibile
che quel modello che lui stesso ha disegnato sia servito da
esempio agli ingegneri che al tempo lavoravano alla corte ducale.
Non sono però stati trovati fin'ora documenti d'archivio
che giustifichino il progetto di Leonardo in rapporto al piano
di trasformazione architettonica attuato da Ludovico il Moro
riguardante non solo la città di Vigevano, ma tutto il
ducato milanese. Non facendo ipotesi azzardate, è comunque
affascinante mettere a confronto il disegno leonardesco e la
realizzazione della Piazza ducale, aperta in un'antica contrada
mercantesca.
A proposito della progettazione di una nuova città,
organizzata secondo un sistema di canali, Leonardo annota:
"
è necessario eleggere sito
acomodato; come porsi vissino a uno fiume, il quale ti dia i
canali che non si possino né per inondazione o secchezza
delle acque, dare mutazione alle altezze d'esse acque".
Leonardo da Vinci, [ MS.B,f.37]
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