choose your language




Mostra Permanente di Leonardo da Vinci e le macchine funzionanti
al mulino di
Ludovico il Moro
Centro di ricerca delle tracce di Leonardo
in Lombardia

Welcome
Benvenuti

nella città ducale in internet !


___________

Scegli e clicca
sul bottone
vai







Immagini a 360°

Per vedere le immagini a 360°
scarica
quicktime° free - gratis


" Tutto ciò che può servire a distanza di un click "

Links utili
raccolti per voi

Parlamento Europeo
Parlamento Italiano
Ministeri Italiani

Il Comune Vigevano
Farmacie prov PV
Il Progetto Castello
Numeri Utili Vigevano
Mappe Vigevano
Meteo Milano

Ristoranti a Vigevano
Escursioni a Vigevano
Prodotti tipici Lomellini
Produttori di Riso prov. PV
Offelle i dolci di Parona
Agenzie Viaggi Vigevano
Hotel a Vigevano
Agriturismo prov. PV

Hotel a Milano

Trasporti e Parcheggi
a Milano

Guida & Eventi Vigevano
Calzature Vigevano

Macchine Calzature

Calcola il percorso
Aeroporti in Italia
Orario treni FS
Altri trasporti in Lombardia
Euroconvertitore
Cambi moneta 164 valute


Leonardo da Vinci
Siti Medioevali
500 Siti Utili

Giornali:
Locali

Nazionali
NEWS dal Mondo
Radio del Mondo


Pagine Gialle

Pagine Bianche
Software


Altri siti Vigevano

11-09-2002


 


Demolizione delle case intorno al castello

Interventi per modificare l’ingresso dalla Piazza al Castello

L’antico Palazzo comunale

Progetti di restauro della Piazza

Particolarità delle decorazioni

Pavimentazione dei Portici e della Piazza

La statua del Santo

________________________________________________

clicca e invia la richiesta informazioni :
Dettagli
Prenotazioni Escursioni

oppure telefona ai numeri 393 9517846 -

Periodo storico e committente della realizzazione della Piazza Ducale

La Piazza di Vigevano è un capolavoro del primo Rinascimento Lombardo è un progetto voluto da Ludovico il Moro, insieme con il rifacimento del castello e la sistemazione della Torre. Una lapide con iscrizione latina, posta sopra l'arco d'ingresso al castello salendo lo scalone dalla Piazza, ricorda le benemerenze del Moro.
I lavori cominciarono nel 1492, con l'ampliamento dell'antica piccola piazza di S.Ambrogio davanti al Duomo e nel 1494 potevano già dirsi compiuti quanto alla parte muraria. L'esecuzione fu affidata ad Ambrogio da Corte, Maestro di Camera del Duca, il quale si servì della collaborazione di artisti dell'epoca: Leonardo da Vinci, Donato Bramante, Guglielmo da Camino, ma non sappiamo in che misura essi siano intervenuti nell'attuazione delle opere della città.

Demolizione delle case intorno al castello

Per l'apertura della Piazza fu necessario espropriare e abbattere molte case della "contrada mercatesca" che i mercanti utilizzavano per esporre le loro merci. La nuova Piazza è stata voluta in funzione del castello al quale si accedeva tramite una rampa, affiancata da due scalinate. Infatti, in origine i portici si interrompevano in prossimità della Torre (dalla quint'ultima colonna in poi). La Piazza si calava pertanto in un tessuto urbanistico medioevale, senza condizionamenti dimensionali. Incluse le logge perimetrali misura 134 m. di lunghezza e 48 di larghezza e le facciate dei fabbricati che la delimitano su tre lati poggiano su 84 colonne di serizzo sormontate da capitelli diversi l'uno dall'altro.

Interventi per modificare l’ingresso dalla Piazza al Castello

La rampa fu tolta nel 1681 dal vescovo Juan Caramuel che l'anno precedente aveva inaugurato la facciata del Duomo. La fine della rampa significava che la Piazza ormai aveva perso il riferimento al castello e tornava ad essere in rapporto al Duomo.Essa fu sostituita da uno scalone mascherato dal prolungamento dei portici.Inoltre l'erezione della nuova facciata della Cattedrale in stile barocco mimetizzò artificiosamente l'asimmetria esistente tra l'asse longitudinale della chiesa e quello della Piazza. Dei Quattro portali della facciata, solo tre sono di pertinenza della chiesa, il quarto nasconde l'accesso di una pubblica via.
All'altezza delle vie G. Silva e del Popolo furono uniformati al resto del colonnato i due grandi archi a tutto sesto che occupavano lo spazio di due arcate. Infatti questi grandi archi rendevano l'accesso alla Piazza quasi trionfale.
Con queste modifiche la Piazza acquistava simmetria, ma perdeva in fascino e da Piazza ducale era diventata Piazza del Duomo, ossia sagrato della Cattedrale, non solo per ragioni architettoniche, ma anche per diritto di proprietà.
La Sacrestia Capitolare aveva infatti acquistato dalla Città la Piazza intera per lire 4450 nel 1651. Pare che già vi era in Piazza un pozzo di proprietà della Sacrestia come attesta una parcella del 1607. Sotto la Piazza vi erano e vi sono cantine di proprietà privata.

L’antico Palazzo comunale

Nel 1765 la Piazza fu riscattata dalla Città, la quale aveva nel lato sud il Palazzo del Comune, ove ora si trova la Banca della Cassa di Risparmio, all'angolo di via degli Sbirri (via S. Croce),così chiamata perché in essa vi erano le prigioni.
Il Palazzo aveva anche un elegante balconcino secentesco balaustrato in ferro battuto, sostituito poi nel 1832 con uno più grande; fu tolto all'inizio del 1900 quando gli uffici comunali furono trasferiti in Corso Vittorio Emanuele, nei locali dell'ospedale del SS. Sacramento, che a sua volta aveva trovato ampia sede in Corso Milano nel 1911.

Progetti di restauro della Piazza

Nella metà del1800 si fecero dei progetti di restauro da parte del Comune, ma fortunatamente non attuati, perché avrebbero modificato in modo indegno dal punto di vista artistico "l'aspetto di leggerezza" della Piazza. La facciata fu decorata già nel 1500 in parte a graffiti e in parte ad affresco, fu interamente ridipinta nel 1600 con decorazione a fondo azzurro scuro e nel 1700 a fondo giallo.
Nel 1757 si parla di una generale imbiancatura della facciata della Piazza, del porticato, ma la piccola spesa affrontata, come attesta un documento dell'epoca, fa capire che non dovette essere un gran lavoro.
Nei primi del '900 la Piazza fu restaurata su lascito del concittadino Giorgio Silva. La decorazione murale degli edifici è stata rifatta ad affresco dai pittori vigevanesi Casimiro Ottone e Luigi Bocca che si orientarono su scarsi resti di decorazione cinquecentesca. Inoltre tutta la decorazione venne ripulita e rinfrescata nel 1960, comunque essa appare sempre ricca e festosa nonostante la perdita di colore di questi ultimi anni.

Particolarità delle decorazioni

Le facciate dei fabbricati sono uniformate da una fascia dove si alternano amorini e cornucopie, fauni e satiri. Una serie di medaglioni dipinti tra le colonne raffigurano personalità dell'età classica e della dinastia sforzesca, antichi proverbi e motti particolari.

Pavimentazione dei Portici e della Piazza

La lastricatura dei portici fu eseguita nel 1811 e risistemata 100 anni dopo. Il selciato in ciottoli del fiume Ticino con tombinatura e rotaie di granito venne fatto negli anni 1824-1825, quando furono tolti gli ingressi alle antiche cantine. L'ultima sistemazione in rapporto al sagrato del Duomo è del 1934, dopodiché furono installati anche i lampioni in ghisa per l'illuminazione a gas.

La statua del Santo

La statua di S. Giovanni Nepomuceno fu eretta nel 1732, per ordine del principe Lichtesten, comandante della guarnigione austriaca di stanza nel castello. Data significativa perché erano passati solo tre anni dalla canonizzazione del Santo Boemo, vicario generale di Praga, e ne erano trascorsi 50 dalla morte del Vescovo Caramuel che fu vicario generale di Praga e di madre Boema. La Piazza in quel tempo era di proprietà del Duomo. Nepomuceno è il martire del segreto confessionale, ma i Vigevanesi lo fecero protettore dei rivenditori di castagne e dei pescivendoli.

• Le informazioni sono tratte dalle ricerche fatte da P. Bellazzi.

 

il Castello Sforzesco di Vigevano   -    Itinerario d' Acque

_____________

clicca e invia la richiesta informazioni :
Dettagli
Prenotazioni Escursioni

oppure telefona ai numeri 393 9517846 -

Privacy & Disclaimer

 


All rights reserved. No part of this web site may be stored or reproduced,  in a retrieval system, or transmitted in any other form or by any means, electrostatic, electronic,   mechanichal, photo-copying, recording magnetic tape or otherwise, without permission in writing from the publisher.