Villanova,
insieme alle altre frazioni dell'attuale Cassolnovo, doveva certamente
far parte di un territorio molto attivo fin oltre al tardo rinascimento.
A Cassolo Vecchio,
l'attuale frazione Villa Reale, esisteva un castello ancora più
grande e magnifico di quello superstite di Villanova ma fu distrutto
con l'intero borgo dalle truppe di Galeazzo II° Visconti, nel
1359, per paura di perdere il dominio di Novara. Si dice che alcune
delle colonne che adornavano il castello siano state riutilizzate
più tardi da Ludovico il Moro per la Piazza Ducale di Vigevano.
Gli Sforza,
successivamente ai Visconti, dominarono sulle terre cassolesi attraverso
i propri feudatari e contribuirono notevolmente al prestigio del
territorio. Villanova, in particolare fu prediletta dai duchi, al
punto che la trattarono sempre come loro esclusiva proprietà.
E' documentato
che presso la Tenuta Sforzesca di Villanova avvennero, a partire
dal 1470 circa, su iniziativa del duca Galeazzo Maria , le prime
coltivazioni di riso.
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